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TRUFFE ON-LINE: COMPETENZA E AGGRAVANTI

Angelo Greco > Blog  > TRUFFE ON-LINE: COMPETENZA E AGGRAVANTI

TRUFFE ON-LINE: COMPETENZA E AGGRAVANTI

Nell’ipotesi di truffa realizzata mediante vendita on-line, ove il pagamento avvenga tramite bonifico bancario, è competente il giudice del luogo dove viene riscossa la somma.

Non conta, in sostanza, da dove sia partita la disposizione di pagamento del truffato, perché il delitto si consuma nel momento in cui è stato conseguito l’ingiusto profitto, il quale coincide con l’accredito della somma sul conto corrente del beneficiario-truffatore (Cass. pen., Sent. 14 novembre 2016).

Nella truffa commessa attraverso la vendita di prodotti on-line, scatta l’aggravante di cui all’art. 640, comma 2, n. 2-bis, c.p. (c.d. aggravante della minorata difesa che si configura allorquando l’agente abbia approfittato di circostanze di tempo, luogo o persona, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa).

Ciò in quanto, il truffatore consapevolmente approfitta della distanza tra il luogo di commissione del reato e quello ove si trova l’acquirente; del pagamento (spesso) anticipato del bene venduto.

Circostanze queste che qualificano la condotta illecita per la presenza di un quid pluris rispetto agli artifici e raggiri del reato di truffa e che consentono all’autore della truffa di porsi in una situazione di maggior favore rispetto alla vittima, di schermare la sua identità e serietà, di fuggire comodamente, di non sottoporre il prodotto venduto ad alcun efficace controllo preventivo da parte dell’acquirente (Cass. Pen., sent. 14 ottobre 2016).

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