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FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

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FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

ATTENTI A CONCEDERE IN LOCAZIONE O COMODATO L’IMMOBILE, AD ACCOMPAGNARE BOCCA DI ROSA SUL POSTO DI LAVORO !!!

Concedere in locazione o in comodato un appartamento ad una prostituta, sia al fine di abitazione sia al fine di esercitarvi la prostituzione, non integra il reato di favoreggiamento della prostituzione, potendo semmai integrare quello di sfruttamento della prostituzione qualora il canone preteso sia notevolmente eccedente rispetto al canone di mercato.

Non solo.

L’accompagnamento in auto della prostituta sul luogo del meretricio configura il reato di favoreggiamento della prostituzione quando risulti funzionale all’agevolazione della prostituzione, sulla base di elementi sintomatici: quali, ad esempio, la non occasionalità o l’espletamento di attività ulteriori rispetto al suo accompagnamento (sorveglianza, messa a disposizione del veicolo per l’incontro con i clienti, etc.).

Questi i principi di diritto sanciti dalla Sez. III (con motivazione depositata il 20/02/2015) della Cassazione penale, la quale ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino Lecchese, condannalo al pagamento delle spese processuali e della somma di € 1.000,00 in favore della cassa delle ammende.

Confermata, dunque, la sentenza della la Corte d’appello di Milano che ridusse la pena ad anni 1, mesi dieci di reclusione ed € 400 di multa, con la sospensione condizionale della pena, e confermando nel resto la sentenza emessa dal Tribunale di Lecco che, a seguito di giudizio abbreviato, aveva dichiarato TIZIO colpevole del reato di cui alla L. 20 febbraio 1958, n. 75, art. 3, n. 8, per avere favorito e sfruttato la prostituzione di BOCCA DI ROSA.

Nel caso di specie, il giudice del merito, ha messo in evidenza che l’accompagnamento in auto della prostituta sul posto di esercizio del meretricio non aveva costituito un fatto isolato, ma rientrava in un comportamento con i caratteri della abitualità, dal momento che, oltre all’accompagnamento della donna nel tardo pomeriggio del 14 giugno, vi era stato anche l’episodio del 13 giugno quando l’imputato ed i suoi connazionali, a seguito di una telefonata della BOCCA DI ROSA, si erano recati sul luogo del meretricio per proteggere la donna dalle minacce ed intimidazioni che le venivano arrecate da alcuni uomini e poi per riaccompagnarla a casa; e quello della sera del 14 giugno in cui l’imputato con i suoi connazionali era tornato sul luogo per portarle un ombrello per ripararsi dalla pioggia.

Nella specie erano quindi presenti gli estremi del favoreggiamento nell’attività, certamente non isolata, di accompagnamento e di protezione sul luogo di esercizio del meretricio, anche se non nella mera condotta della messa a disposizione del proprio appartamento.

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